19-20 gennaio 2019
Olympia delle Tofane - Cortina d'Ampezzo

Bis di Lindsey Vonn a Cortina: batte il record della Proell e bacia il suo Tiger

Dopo la discesa di ieri la bella americana domina oggi anche il superG sulla pista olimpica delle Tofane - Woods le fa una sorpresa e mascherato in volto l'applaude dal parterre di Rumerlo: poi insieme sono volati in elicottero a Salisburgo - 63esimo successo in Coppa del Mondo, il nono ampezzano: "Non c'è pista più bella di questa per festeggiare il mio primato" - Anna Fenninger e Tina Weirather con lei sul podio - Daniela Merighetti prende in faccia una porta rompendosi la mandibola e gli incisivi - Ottava Nadia Fanchini

 

Data: 19/01/2015 alle ore 16.00
Luogo: Cortina d'Ampezzo

C’era anche Tiger. E Lindsey non lo sapeva. Questa sì che è una sorpresa. E questo è soprattutto amore. Tra la più grande discesista della storia dello sci: da oggi lo si può ben dire e nessuno ci potrà più smentire. E il più grande golfista di ogni epoca se ha sinora guadagnato oltre un miliardo e trecento milioni di dollari come nessun altro sportivo sulla terra. Woods ieri era in Florida e stamane a Cortina. Ieri la Vonn aveva vinto la libera e lui l’aveva vista in televisione con i figli Sam e Charlie quando negli States era ancora notte fonda. Ma oggi la sua donna avrebbe potuto battere il record di vittorie in Coppa del Mondo dopo aver ieri eguagliato le sessantadue di Annamaria Moser Proell. E lui non poteva mancare all’evento. Ha così deciso in quattro e quattr’otto di volare subito col suo jet privato in Italia atterrando a Venezia e poi in elicottero raggiungendo all’alba Cortina. Baciata dal sole dopo l’ennesima spruzzata di neve notturna. 

Nessun avrebbe mai pensato che Tiger fosse capace di fare una cosa del genere. Probabilmente neanche Lindsey. Ma i campioni sono nati per stupire. Sempre. Nello sport come nella vita. Perché sono anche uomini speciali. Oltre tutto giovedì della prossima settimana Woods tornerà a gareggiare nella prima gara di golf della nuova stagione. A Phoenix nel deserto dell’Arizona. Con i green e i fairway tra i cactus. L’anno scorso Woods ha perso il numero uno nel ranking mondiale ed è precipitato al 32esimo posto della classifica della Pga a causa di una catena di ripetuti infortuni alle ginocchia e alla schiena che l’hanno costretto spesso al forfait. Ha cambiato allenatore e sta mordendo il freno. Ma non ha resistito all’idea d’essere oggi a Cortina sulla pista olimpica delle Tofane. E non l’ha detto a nessuno. Tranne che ai genitori di Lindsey. Che con la figlia hanno mantenuto il segreto.

Tiger non è nuovo a queste imprese e a questi slanci d’amore nei confronti di Lindsey. Già due inverni fa, ai Mondiali di Schladming, quando la Vonn si ruppe i crociati del ginocchio destro in superG, le mise a disposizione il suo jet per raggiungere Vail. Dove fu operata dal noto professor Richard Steadman. E c’era a dicembre del 2013 sul parterre d’arrivo della Oreiller Killy di Val d’Isere quando la vide sul megaschermo rifiutare un salto a metà gara e urlare di disperazione: Lindsey s’era difatti ancora infortunata sempre allo stesso ginocchio e di nuovo in superG. Una doppia odissea poi vissuta insieme l’anno scorso nella loro villa in Florida. Molto serenamente a quanto pare.

E’ ovvio che Tiger ha rubato oggi il palcoscenico a Lindsey sul teatro delle Tofane: su questo non ci piove. Proprio nel giorno in cui lei ha battuto il record di Annamaria Moser Proell con un superG favoloso e una supremazia inimmaginabile prima del suo ritorno alle gare nella discesa del 5 dicembre scorso a Lake Louise vinta da Tina Maze. E per la verità anche Woods avrebbe voluto starsene in disparte, lontano dai fotografi e dalle luci della ribalta. Ma ad un personaggio del suo spessore, per la prima volta a Cortina d’Ampezzo, sarebbe stato comunque impossibile farsi piccino piccino e passare del tutto inosservato. Anche se incappucciato in quel modo, gli occhiali scuri e uno scheletro per maschera, bianca e nera, calata sul volto che gli copriva il naso, la bocca e la pelle, sembrava più un ragazzo appena tornato dalla festa di Halloween che un campione tanto famoso quanto riservato.

Anche stavolta Tiger ha seguito la discesa della sua bella dallo schermo gigante, ma nell’occasione non le ha portato sfortuna. Anzi. Mescolato tra la gente del traguardo di Rumerlo, a bordo pista, accanto ad Alan, il padre di Lindsey, ha accompagnato l’ultimo salto della Vonn verso l’arrivo con il cuore in gola e ha applaudito entusiasta al nono trionfo, il quinto in superG, su queste nevi della straordinaria campionessa americana. Che è anche la sua morosa, come si dice da queste parti. Il primo a riconoscerlo è stato Kristian Ghedina  che l’ha accompagnato sino al leaders' corner. Dove stava Lindsey, felice e sorridente, assieme a Anna Fenninger e a Tina Weirather che hanno dovuto di nuovo rinunciare al loro primo successo sull’Olympia e accontentarsi dell’ennesimo podio collezionato sulla pista ampezzana.

Che fosse proprio lui, Tiger Woods, lo hanno invece tutti capito quando Lindsey è volata fuori dal box per abbracciare intensamente il suo compagno e ancora di più quando l’ha baciato sulla bocca. Anzi sulla maschera. Anche se il padre e la madre della Vonn sino all’ultimo hanno provato invano a negare con un sorriso accattivante che quello fosse davvero il Fenomeno del golf. Che si è poi rintanato nella tenda della Fis e seduto su una panca si è gustato la cerimonia di premiazione di Lindsey sul podio di ghiaccio con la detentrice della sfera di cristallo e della portabandiera del Liechtenstein ai Giochi invernali di Sochi. “Non c’è pista più bella di Cortina nella quale poter sognare di battere il record della Moser Proell e di dividere con Tiger questa mia grande gioia. Neanch’io avrei mai immaginato che lui potesse farmi questa sorpresa e men che meno pensare che i  miei genitori riuscissero a tenemerla nascosta”.

Insieme, Lindsey e Tiger, sono poi saliti sull’elicottero per raggiungere Salisburgo dove la Vonn era attesa come ospite in serata del talk show più seguito in Austria. Poi lui tornerà in Florida e lei sarà a Saint Moritz per le ultime gare di Coppa del Mondo, un’altra discesa e un altro superG, prima dei Mondiali nella sua Vail. Lasciando il cuore a Cortina. Così come noi siamo ora molto dispiaciuti per quel che successo stamane a Daniela Merighetti che, scesa col numero 6, affrontando l’ultima curva dello Scarpadon prima dell’ingresso a Rumerlo, è scivolata sull’interno e ha preso in piena faccia la porta lasciandoci quattro incisivi e rompendosi in due punti la mandibola. Trasportata all’ospedale di Belluno, dove l’hanno medicata, la bresciana, terza ieri in libera, sarà operata domani a Milano. Dove le restituiranno il suo bel sorriso. Se poi può consolarsi, le confessiamo che anche Tiger, quando si è abbassato la maschera, ha mostrato che gli mancano due denti davanti.

La migliore delle azzurre, di rosso vestite, è stata allora Nadia Fanchini, sorella di Elena, che, nonostante abbia molto pasticciato nel primo tratto di pista da Pomedes sino all’entrata nel bosco, “spigolavo e perdevo velocità”, ha chiuso all’ottavo posto con lo stesso tempo di Elisabeth Goergl. Mentre Francesca Marsaglia ha chiuso all’undicesimo precedendo di un centesimo di secondo Elena Curtoni e Julia Mancuso, anche loro pari merito. In fondo tre italiane tra le top 12 del superG, con la Dada out e Elena ancora in festa per la vittoria di venerdì in libera, non è un risultato assolutamente da buttare. Anzi, è il segno della rinascita di un settore che prima di Natale sembrava in crisi nera.      

di Claudio Pea

  
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