19-20 gennaio 2019
Olympia delle Tofane - Cortina d'Ampezzo

Lindsey Vonn c'è: miglior tempo nel training della discesa di Cortina

L'americana che punta al record della Moser Proell è stata stamane più veloce di Julia Mancuso e di Tina Maze battute però per pochi centesimi di secondo - Ottimo quarto posto in prova di Elena Fanchini - Il gran volo di Dada Merighetti nelle reti dopo quattro porte ma per fortuna senza conseguenze

 

Data: 15/01/2015 alle ore 18.00
Luogo: Cortina d'Ampezzo

Le tre prime donne dell’alta velocità sugli sci non si sono stamane nascoste nel training della discesa di Cortina d’Ampezzo come hanno invece fatto Anna Fenninger, detentrice della Coppa del Mondo, e soprattutto quella giovane volpe di Lara Gut, addirittura ventunesima al traguardo di Rumerlo, eppure ugualmente serena e felice come fosse andata a mille. E se proprio non sono scese a perdifiato giù per la pista olimpica delle Tofane, non hanno neanche mai alzato il piede dall’acceleratore. Quasi volessero imporre la loro leadership sin dal primo giorno. Anche in prova. Delle tre campionesse la più veloce è stata oggi Lindsey Vonn. Dal primo all’ultimo secondo di gara. E cioè a tutti e tre gli intertempi al salto del Duca d’Aosta, al Gran Curvone nel bosco e all’entrata delle Pale di Rumerlo. Poi Julia Mancuso, staccata di appena 12 centesimi, e Tina Maze, terza a 18. Saranno ancora loro le prime tre domani sul podio della discesa che recupererà quella annullata sabato a Bad Kleinkirchheim? 

Bella domanda di non facile risposta. Certo è che tutte e tre sono già in palla. Non fosse altro perché i Mondiali sono dietro l’angolo: a Vail dal 2 al 15 febbraio. Tutte e tre a Cortina hanno già vinto almeno una volta. La Mancuso addirittura nel superG dell’inverno 2007. La Maze giusto l’anno scorso. Ma non c’era Lindsey, ferma ai box, e questa la dice molto lunga. Mentre la Vonn qui sul podio c’è salita addirittura quattordici volte e sette sul gradino più alto. Dunque è lei domani la favorita al successo nella prima delle due discese libere sull’Olympia delle Tofane? Probabilmente sì, ma anche le quote delle altre due non sono da trascurare. Anzi. Così come le grosse motivazioni con le quali si presenteranno domani e sabato al cancelletto di partenza di Punta Anna. 

Tina Maze deve difendere il suo primato nella classifica generale di Coppa del mondo dal probabile ultimo assalto di Anna Fenninger che in questa stagione non è stata ancora brillante come nella passata se si escludono i due secondi posti ottenuti a Lake Louise e Val d’Isere prima di Natale. Ma vi sbagliate di grosso se pensate che la bella slovena sia per questo appagata: intanto vorrebbe subito pareggiare il conto delle vittorie (1-2 a favore della Vonn) nelle tre libere che si sono sinora disputate. E poi magari fare anche un pensierino alla Coppa di discesa visto che i punti che la dividono da Lindsey non sono in fondo tantissimi: solo 66.

Una più bella e intrigante dell’altra, le abbiamo spiate in mixed zone al traguardo di Rumerlo. Tina, stretta tra le due americane a stelle e strisce, non ha fatto una piega: ha le spalle larghe e una personalità straripante. Ancora con il casco addosso ha così subito esaminato assieme al suo allenatore Valerio Ghirardi, parlando fitto fitto, i minimi errori di linea commessi nella prova cronometrata appena conclusa. Mentre Lindsey, sciolti i capelli, si è concessa sorridente e disponibilissima per una buona mezzora ai giornalisti e ai fotografi di tutto il mondo che non avevano occhi che per lei. “Punto a vincere come sempre: domani, sabato e domenica. Poi tireremo le somme e vedremo se avrò anche eguagliato e, perché no?, superato i successi in Coppa del Mondo di Annemarie Moser Proell”.

A sentire Elena Fanchini ha commesso, scendendo da Pomedes a Rumerlo, un sacco di errori. “Ho preso troppo larga la curva prima del salto del Duca d’Aosta. Mi sono disunita all’ingresso della Diagonale. Mi sono fatta sorprendere da un dosso nell’ultimo tratto di Rumerlo perdendo così velocità nel punto dove di solito si decide invece la gara”. Eppure ha chiuso la discesa al quarto posto. Subito dopo la Vonn, la Mancuso e la Maze. Buon segno. Ma non aggiungiamo altro. Incrociando le dita. Alla quarta porta, cioè prima d’affrontare lo Schuss delle Tofane, è finito invece il training di Dada Merighetti. “E’ stato come se le punte degli sci si fossero imbizzarrite e sono volata nelle reti cavandomela per fortuna solo con qualche ammaccatura”. Cose che capitano. Successe più o meno la stessa cosa due anni fa in prova a Viktoria Rebensburg che poi, il giorno dopo, vinse il superG di Cortina. Repetita iuvant.

di Claudio Pea

 

 

 

 

 

 

 

  
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